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Le comunità capi ed il territorio

18 maggio 2011

La co.ca rappresenta per i capi un prezioso strumento di sviluppo e di orientamento. Attraverso la formazione, il confronto, la relazione e il sostegno i membri della comunità sperimentano la gioia e la fatica della condivisione di un medesimo orizzonte vocazionale: quello del servizio educativo.

Talvolta però accade che, concentrate sulle proprie problematiche, sulla gestione ordinaria del gruppo o semplicemente sulla propria sopravvivenza, le comunità capi si trasformino inconsapevolmente in monadi, microcosmi autosufficienti e impermeabili al contatto con ciò che esiste fuori di loro.

La natura stessa della proposta educativa scout è però fortemente legata al territorio: “la proposta educativa è vissuta localmente dal Gruppo scout, momento principale della dimensione associativa, di radicamento nel territorio e di appartenenza alla chiesa locale”. (Patto Associativo)
Il legame che unisce la co.ca al territorio di appartenenza si declina in due nodi complementari: da una parte il luogo in cui una comunità opera è il terreno sul quale si leggono i bisogni che stanno alla base dell’azione educativa (“Il Progetto educativo del Gruppo, ispirandosi ai principi dello scautismo e al Patto associativo, individua le aree di impegno prioritario per il Gruppo a fronte delle esigenze educative emergenti dall’analisi dell’ambiente in cui il Gruppo opera e indica i conseguenti obiettivi e percorsi educativi”. Statuto Agesci). Questo stesso luogo è contemporaneamente lo scenario all’interno del quale agiscono altri protagonisti, coi quali è auspicabile mettersi in comunicazione/rete per attivare relazioni e collaborazioni.

Infatti “La comunità capi si pone anche come osservatorio dei bisogni educativi del territorio, in collaborazione critica e positiva con tutti coloro che operano nel mondo dell’educazione.” (Patto Associativo).
La comunità capi è presenza viva nel tessuto geografico, sociale e culturale nel quale opera, anche attraverso la relazione attiva con le differenti realtà presenti sul territorio.
La responsabilità del nostro agire educativo non risiede soltanto nell’avere a cuore il bene dei nostri ragazzi, ma anche il bene del luogo nel quale loro, e noi stessi, cresciamo e viviamo.

(Fonti: Patto associativo, Statuto Agesci, Regolamento Agesci, Regolamento Metodologico)

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