Agesci Emilia Romanga

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Riparte l'avventura del Sentiero

5 settembre 2011

Il regolamento metodologico della branca E/G è stato modificato per quanto riguarda il sentiero nel 2006. Da allora, su mandato del Consiglio Generale, la branca E/G nazionale, confrontandosi col livello regionale, ha svolto un continuo monitoraggio per valutare gli effetti delle modifiche.

Questo monitoraggio ha interpellato i capi reparto, i formatori e anche direttamente gli E/G, raggiunti tramite i rispettivi capi reparto e ai vari eventi per ragazzi (campi di specialità e di competenza, campi regionali dei guidoncini verdi, Jamboree, etc.).
Sono stati monitorati in particolare questi aspetti:

  • protagonismo degli E/G;
  • rapporto tra sentiero e strutture e cogestione;
  • rapporto tra sentiero e vita di reparto e squadriglia (ruolo dell’impresa);
  • rapporto capo-ragazzo.

I dati nazionali dicono che le novità sono state solitamente applicate piuttosto correttamente e che sono servite a superare alcune criticità del regolamento precedente, ma anche che altre criticità sono rimaste oppure che se ne sono aggiunte. Queste criticità ci interrogano non solo sulle modifiche al regolamento, ma anche sulle modifiche nella società e come fare in modo che il metodo scout continui ad essere efficace in una società che cambia.
Gli elementi critici più importanti sembrano essere:

  • mete
  • brevetto
  • buona azione
  • ruolo del capo squadriglia

La branca E/G nazionale ha deciso di iniziare concentrandosi sulle mete, identificando la difficoltà che hanno le guide e gli esploratori nel gestirle con la difficoltà a progettarsi, che è poi l’obiettivo educativo dietro alle mete stesse.

Si è deciso di andare oltre al monitoraggio di un cambiamento fatto e iniziare a pensare a cosa si potrebbe fare per migliorare ancora. Nasce, così, l’osservatorio sul Sentiero, che vedrà impegnata a fondo anche la nostra regione. Non si tratta di una sperimentazione e neppure di una indagine statistica, ma soltanto di coinvolgere alcuni reparti, nella nostra regione circa una decina, chiedendo loro di utilizzare il regolamento così come è, ma applicandolo con delle attenzioni particolari ad alcuni aspetti piuttosto che ad altri. Si tratta di diverse sottolineature e modi di interpretare il metodo che il monitoraggio ha mostrato essere già ora applicate nei reparti, ma senza che se ne sia potuta fare una sintesi.

L’impegno dei reparti è quello di fare una propria elaborazione critica su quello che stanno facendo, mettendo in luce cosa funziona e cosa non funziona nell’approccio che si sta vivendo. L’impegno della regione è quello di essere di supporto, anche a livello metodologico e nell’elaborare una sintesi, e di collegamento col livello nazionale.

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