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Nasce la Zona di Imola

4 ottobre 2011

Il 2 ottobre 2011 è divenuta una data speciale che ogni scout della Diocesi di Imola scriverà nel proprio quaderno di caccia. Per farlo userà tanti colori, tutti quelli che rappresentano i fazzolettoni dei otto gruppi, che da domenica scorsa formano la “nuova Zona di Imola”.

Due anni di lavoro, forse di più e una conclusione che come sanno bene gli scout, non è un arrivo, ma un punto di partenza. Si passa dalla “vecchia” Zona di Ravenna, che comprendeva 20 gruppi scout a due Zona distinte: quella di Imola, che combacia con il territorio diocesano (8 gruppi) e quella di Ravenna che raccoglie i gruppi della costiera ravennate e dell’entroterra faentino.

La decisone è stata presa formalmente il 17 settembre scorso dal Consiglio regionale dell’Agesci Emilia Romagna, che ha monitorato attentamente questa separazione, valutando infine positivo il percorso fatto. “La parola d’ordine era chiara – ci dice il nuovo Responsabile della Zona di Imola Antonio Becca (Imola 1) – la divisione infatti doveva favorire la partecipazione dei capi agli eventi formativi, alle attività di branca e alla vita associativa in generale. Negli ultimi 24 mesi abbiamo verificato che i presupposti ci sono tutti.” Qualche capo scout dai capelli un po’ grigi ricorda che già venti anni fa si pensava a questa soluzione, ma solo oggi si è trovata la forza, il metodo e forse la giusta impostazione per compiere questo passo. “Siamo e saremo sempre una grande famiglia – ribatte Elisa Mascanzoni (Lugo), la nuova responsabile di Imola – unita allo scoutismo di tutto il mondo dalla fedeltà alla nostra Promessa. Il passo di oggi rafforza la presenza dello scoutismo sul territorio e ci identifica con la Diocesi. Già si sono visti nell’ultimo anno i frutti di questa nuova e capillare presenza dell’Agesci negli organi e nella vita diocesana.”

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Un’Assemblea intensa quindi quella di domenica scorsa, svolta nel salone del Seminario diocesano di Imola. Dopo la Santa Messa i capi scout hanno ratificato l’ultimo bilancio consuntivo della Zona di Ravenna, quindi una breve relazione sulle attività svolte nell’ultimo anno da lupetti, esploratori, guide, rovers e scolte e alle 12:30 il voto determinante che mette nero su bianco: sotto l’egida dei Responsabili regionali giunti a fare da garanti (come da Regolamento) in questo momento di passaggio, i circa 180 capi hanno votato all’unanimità la separazione.

I lavori sono proseguiti quindi nel pomeriggio suddivisi nelle due Zone e Imola ha eletto nel suo nuovo Comitato, ovvero il massimo organo esecutivo, Paola Poggi dell’Imola 1 (Osservanza), Laura Ricci e Francesco Fino dell’Imola 2 (Zolino), Daniela Manzoni dell’Imola 3 (Cappuccini) oltre ai già citati Antonio Becca (Imola 1) ed Elisa Mascanzoni (Lugo). Ad accompagnare i capi e i ragazzi scout della Zona sarà Don Euterio Spoglianti, che ha ricevuto l’incarico dal Vescovo Tommaso Ghirelli.

Altra fatica del pomeriggio è stata quella di approvare il nuovo Regolamento di Zona, anche questo preparato con cura e meditato dalle comunità capi prima di arrivare al voto. Resta ancora da varare il nuovo Progetto di Zona, ma si pensa già ad un Convegno ad hoc per la sua stesura integrale, cosa che avverrà nei prossimi mesi.

“Spero proprio che la nuova Zona di Imola, al pari di quella degli amici di Ravenna – ha concluso Antonio Becca – possa essere uno strumento utile ai capi, soprattutto ai più giovani, prima di tutto per la formazione personale. Siamo riusciti ad essere snelli ed efficienti in questo periodo di sperimentazione, pur con le doppie fatiche di mandar avanti due Zone, una ufficiale e l’altra in costruzione, e qui corre l’obbligo di ringraziare tutti i capi”. Sulla stessa lunghezza d’onda Elisa Mascanzoni che manda un messaggio finale in cui “ringrazia chi si è fatto in due (e forse in tre) per realizzare questo progetto. Non svelo nulla quando dico che la nostra forza sono i ragazzi, le avventure che viviamo con loro, le gioie e le fatiche. E’ per loro che vogliamo un’Associazione forte e vivace, numerosa e concreta: oggi facciamo un passo avanti in questa direzione”.

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