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Contro la mafia, scout in prima linea

6 dicembre 2011

Doppio appuntamento per gli scout imolesi in questo mese di dicembre, che vedrà alcuni  Gruppi in particolare impegnati in due serate di festa e testimonianza. Oltre ai tradizionali campi estivi ed uscite natalizie che coinvolgeranno tutte le branche, nell’agenda dell’Associazione imolese ci sono due date segnate in rosso.

La prima è quella del 15 dicembre, ovvero il compleanno del Gruppo Imola 4 (quartiere Pedagna) che festeggia i suoi primi 21 anni di vita con una grande festa per ragazzi e genitori. Si inizierà con la Santa Messa nella chiesa di Nostra Signora di Fatima alle 19:00, per poi proseguire nei locali dell’Oratorio con un momento conviviale. L’occasione sarà utile per inaugurare ufficialmente le nuovi sedi scout, che i ragazzi in questi mesi hanno provveduto a dotare di ogni confort con efficientissime panche, sedie, tavoli e armadi costruiti dalle squadriglie.

La seconda data è quella del 17 dicembre in cui gli scout dell’Imola 2 condivideranno con la cittadinanza un esercizio a loro molto familiare: osservare, non giudicare, cercare di capire. E’ questo infatti il titolo dell’incontro promosso dai ragazzi del Clan “Alisei” dopo il campo estivo vissuto in una terra flagellata dalla mafia. Il Clan, infatti, ha organizzato una serata di testimonianza della route in Calabria e ha invitato la cittadinanza per sabato 17 dicembre alle 20:30 nella sala di San Rocco a Imola (via Valeriani 19, sopra la chiesa di Valverde). Sarà un modo per approfondire il tema della criminalità organizzata e imparare, da chi la combatte quotidianamente, come difendere ogni giorno la legalità. Sono stati invitati il sindaco di Imola Daniele Manca, i referenti di Libera Locride Francesco Rigitano e di Libera Bologna Antonio Monachetti. Ci sarà inoltre in videoconferenza Don Giuseppe Campisano, parroco della Chiesa di San Rocco a Gioiosa Ionica e Stefania Grasso, familiare vittima di mafia e appartenente al Coordinamento Libera Locride.

I rovers e le scolte del Clan Imola 2 porteranno quindi la loro testimonianza, dopo le giornate estive vissute presso l’Associazione Don Milani a Libera (Calabria), in cui hanno svolto un servizio di aiuto nella gestione di un bene confiscato alla mafia, prendendosi cura di bambini, ragazzi e combattendo emarginazione e abbandono scolastico.

Per informazioni: Luca Salvadori salvadori.luca@gmail.com

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